Le bandiere aiutano a vendere auto?

Scopri i 5 errori più comuni

Se ti occupi di marketing o di vendite nel settore automotive, ti svelerò i 5 errori più comuni legati alle bandiere che commettono anche i grandi gruppi e le multinazionali e che, quando li risolverai, ti garantiranno un incremento delle vendite e del fatturato.

Se questo ti sembra incredibile, devi sapere che io sono un’autorità assoluta nel mondo delle bandiere in Italia, grazie alla mia lunga esperienza nel settore sia delle bandiere sia della stampa digitale. 

Negli anni ho contribuito a un rinnovamento completo del sistema, con innovazioni che i concorrenti ancora non sono riusciti a copiare, creando tra l’altro il primo e più grande e-commerce in Italia dedicato al mondo delle bandiere.

Ma torniamo a noi. Questi sono i 5 errori che devi conoscere:

Errore 1:

Le bandiere sporche o rotte

Se sei tra coloro che passano davanti alle proprie bandiere senza farci caso, presi dai mille pensieri e problemi da risolvere, è probabile che tu stia commettendo uno degli errori più imperdonabili che si possano fare: lasciare in bella vista davanti ai propri clienti le bandiere sporche, vecchie, ingrigite o, peggio ancora, rotte!

Ragioniamo: se venisse a trovarti un fornitore con la camicia sporca, cosa penseresti? Probabilmente qualcosa tipo: “Ma tu guarda questo, se cura così la propria persona, chissà cosa ne sarà del contratto che sto per firmare?”

Le bandiere sporche o rotte sono il messaggio negativo subliminale che i clienti notano e che, facendosi spazio nel loro subconscio, giocherà sempre a tuo sfavore.

Ma allora, come si può risolvere questo aspetto? Facile, le bandiere vanno cambiate. A seconda di alcuni fattori le bandiere andrebbero cambiate con una frequenza da una a due volte all’anno come minimo, e in alcuni casi anche tre volte se la zona ha un alto irraggiamento UV o se l’inquinamento atmosferico è elevato (pensiamo, ad esempio, in vicinanza di poli industriali e fonderie).

Non c’è niente da fare: le bandiere che durano in eterno non esistono, e se qualcuno ti dice che le sue bandiere durano tranquillamente più di uno o due anni, mente sapendo di mentire, e tu sarai così condizionato dalla sua affermazione da lasciare dei cenci rotti e sudici a penzolare davanti alla tua azienda.

Se ti è capitato di viaggiare in paesi come Austria, Svizzera e Germania, solo per citarne alcuni, avrai notato sicuramente le bandiere sempre pulite che sembrano nuove. Ecco, non è che sembrano nuove, sono nuove. In questi paesi le bandiere vengono cambiate spesso, ben prima che si rompano e anche prima che possano sporcarsi.

Lo fanno perché hanno capito che presentarsi con una camicia pulita e stirata è il miglior modo per fare una ottima prima impressione, e come diceva Oscar Wilde, “Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione”.

Errore 2:

Design inefficace

Cosa ci mettiamo sulla bandiera? Ovviamente il logo della concessionaria, il marchio, ma anche tutti i marchi trattati se plurimarche. Mettiamoci pure le specializzazioni: Elettrauto, Gommista, Meccanico, Carrozzeria, ecc. Ci mettiamo Ricambi? Certo. Mettiamoci pure il numero di telefono, e-mail e sito web.

Non sto scherzando, un giorno un cliente ha chiesto davvero tutto questo e il nostro grafico, che avevo formato personalmente, gli ha risposto diretto e secco con un “No”. Gentile, certo, ma irremovibile.

Una bandiera non è un catalogo o un biglietto da visita. Una bandiera non deve dire tutto ciò che fate, già è una focalizzazione errata (a meno che non siate in uno sperduto paesino lontano da tutto). 

Come insegna Al Ries nei suoi libri e corsi dedicati all’argomento, è importante essere nella mente della gente. Se quindi il focus della tua azienda è corretto, basta un logo, o lo slogan.

Errore 3:

Posizionamento errato

Quante bandiere mettiamo? Grandi quanto? Dove le mettiamo? Queste tre semplici domande portano spesso a commettere degli errori grossolani.

Innanzitutto le bandiere dovrebbero avere tutte la stessa dimensione, in maniera che abbiano tutte la stessa dignità. La dimensione dipende dall’altezza e distanza dal punto di osservazione: più sono in alto e lontano, più grandi dovranno essere per non sembrare dei “francobolli”.

Le bandiere esprimono valori positivi come il senso di appartenenza, unione, orgoglio, esclusività ecc. Spesso vedo, forse nel tentativo di non spendere troppo, bandiere piccoline che appaiono quasi con timidezza. Dovrebbe essere tutto il contrario, a dimostrazione dell’importanza di tali valori!

Oltretutto, bandiere grandi offrono una maggiore visibilità e quindi si notano più facilmente. Quando vengono cambiate si notano subito nella loro bellezza e pulizia. Avere bandiere grandi acquisisce importanza soprattutto se gli altri hanno bandiere più piccoline e insignificanti.

Quante bandiere mettere? Vale sempre la regola che più ce ne sono e meglio è, meglio ancora se non sono sparpagliate ma seguono una linea immaginaria, equidistanti tra loro e alla stessa altezza.

Alcuni posizionano le bandiere sui pali dell’illuminazione pensando di fare una cosa corretta. Questo è assolutamente sbagliato: le bandiere necessitano del loro pennone o asta che conferisca loro dignità. Una soluzione è di posizionare sui pali dei porta-asta inclinati, con una, due o tre aste. Il porta-asta, infatti, spezza la continuità del lampione, offrendo alla bandiera la sua dignità.

Errore 4:

Invito all’azione assente

Si tratta di un trucco spesso ignorato anche dagli esperti di marketing più smaliziati. Quello che in termini tecnici si chiama “call to action”, ovvero l’invito all’azione e che di solito viene pensato nella strategia di realizzazione dei funnel di vendita, si può sfruttare benissimo anche con le bandiere.

Mi spiego meglio: una volta deciso che cambiare le bandiere due o tre volte all’anno sia il modo migliore per offrire una immagine fresca e pulita, perché non far vedere anche che siete aggiornati e attuali, con inviti all’azione che cambiano durante l’anno?

Voglio raccontarti di un esempio di un nostro cliente nel settore delle gomme che ha scelto di cambiare le bandiere ben quattro volte all’anno, in concomitanza con i cambi di stagione. Ha stabilito una grafica comune a tutte le bandiere, con il logo sempre nella stessa posizione.

Lo sfondo delle bandiere è diverso per le quattro stagioni: rispettivamente blu, verde, giallo e rosso per inverno, primavera, estate e autunno. A ogni stagione ha associato uno specifico invito all’azione: consulenza gomme invernali gratuita, controllo post invernale gratuito, controllo vacanze gratuito, ritorno a scuola in sicurezza.

Questi 4 messaggi sono ripresi anche dalle newsletter che invia ai clienti, dal sito web e da ogni comunicazione pubblicitaria.

Il personale è formato in modo che a ogni cliente che arriva venga proposta l’attività gratuita che di fatto è il prodotto di front-end, e che porta poi il cliente ad acquistare il prodotto vero e proprio.

Errore 5:

Il prezzo di acquisto

In che modo il prezzo di acquisto delle bandiere può influire sulle tue vendite? È presto detto, vedo ogni giorno competitors che hanno prezzi bassissimi che io non farò mai.

La cosa non mi disturba affatto, è una scelta come un’altra. I miei clienti comprano da me perché sanno che riceveranno bandiere fatte a regola d’arte in ogni loro parte, con materiali di qualità e cucite da esperti artigiani che conoscono bene come fare bandiere di alto livello. In poche parole, riconoscono il rapporto qualità-prezzo come corretto.

Inoltre, a differenza di ogni altro concorrente sul mercato, i miei clienti ricevono anche la consulenza gratuita su ognuno di questi cinque punti che ho appena elencato: offro tutta la mia esperienza nel settore delle bandiere per far sì che ogni centesimo speso renda loro un servizio migliore anche nelle vendite. Sì, offro consulenza anche sul prezzo di acquisto che pagano da altri fornitori. Come?

Quando un cliente mi dice di aver trovato un prezzo inferiore offro sempre la consulenza gratuita sui preventivi, gli fornisco un parere professionale e imparziale in modo che capisca esattamente le differenze come se fosse un esperto navigato come me, svelando ogni tranello che può trovarsi dietro a un’offerta troppo allettante.

E talvolta, quando l’offerta è palesemente in perdita per il concorrente, accade anche che consigli loro di approfittarne.

Bonus

Puoi ottenere gratis il libro che ho scritto dove parlo dettagliatamente dei cinque errori che ho elencato, con esempi, consigli e risorse utili.

Grazie al libro potrai acquisire la stessa competenza che ho acquisito parlando e lavorando quotidianamente con decine di migliaia di clienti che ogni anno acquistano bandiere da me con fiducia e soddisfazione.

Si tratta di un manuale molto semplice e schematico che ti aiuterà a risolvere velocemente ed efficacemente ognuno dei 5 errori più comuni, incrementando le vendite e la tua reputazione. Si tratta di un manuale unico nel suo genere, non ci sono testi simili in nessuna parte del mondo.

Perché voglio farti questo regalo? Innanzitutto perché la diffusione della conoscenza permette al pubblico di apprezzare il nostro lavoro e ottenere risultati migliori, che poi è da sempre il mio obiettivo. Potrai anche condividere con me la tua esperienza e il tuo parere: sarà per me un grande piacere ascoltarti.

Nel libro è presente anche un link per ottenere una consulenza gratuita in cui risponderò a ogni tua domanda sul mondo delle bandiere, così da permetterti di ottenere il massimo in ogni situazione.